La newsletter SVIMEZ – LUHNIP offre uno strumento di orientamento e aggiornamento, selezionando le principali novità normative in tema di politiche industriali e coesione, le statistiche più aggiornate e le notizie di maggiore rilievo sulle filiere strategiche. L’ultimo numero copre Aprile, Maggio e Giugno 2026. IL PUNTO SVIMEZ apre con un focus sulla dinamica dell’export italiano dopo l’introduzione delle tariffe statunitensi e alle porte di una nuova guerra commerciale con la Cina. Buona lettura!


Dopo la pandemia, l’aggressione russa all’Ucraina e i dazi statunitensi, l’economia globale è nuovamente alle prese con una crisi dai contorni indefiniti, che rischia di trasformarsi in quella che potrebbe essere ricordata come la Terza Guerra del Golfo. Se all’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran era seguito un accordo basato su 14 punti, il tentativo di controllare lo Stretto di Hormuz da parte dei Pasdaran ha scatenato la reazione statunitense e ulteriori ritorsioni da parte di Teheran, in un’escalation che rischia di mettere definitivamente in soffitta i principi che hanno governato la globalizzazione e i flussi commerciali marittimi, a danno dell’economia europea, prevalentemente votata alle esportazioni.




  • ISTAT su produzione industriale Maggio 2026: dopo 3 mesi consecutivi in crescita congiunturale, indice destagionalizzato in calo (-0,3%). Produzione cresce anche in termini tendenziali nei primi 5 mesi dell’anno (+0,6%), trainata da Farmaceutico (+3,4%), Meccanica ed Elettronica (+2,8%) e soprattutto Mezzi di trasporto (11,5%)
  • Dati ISTAT su export regioni italiane nel I trimestre 2026: export in crescita su base annua (+1,3%), trainato da Centro (+13,8%) e Sud (+7,1%); bene Toscana (+30,2%), Abruzzo (+23,5%) e Liguria (+20,8%). Flessioni più marcate per Friuli-Venezia Giulia (-35,4%), Sardegna (-21,1%), Sicilia (-18,1%)
  • Inflazione nell’area euro al 2,8% a Giugno 2026, in lieve calo da Maggio (3,2%). Prezzi Energia restano la componente più alta al 8,7%, Servizi al 3,2%, Alimenti, alcol e tabacco al 1,6%. I beni industriali non energetici restano bassi all’0,9%. Tasso inflazione al 3,1% in Italia, più sostenuto rispetto a Germania (2,4%) e Francia (2,0%)

  • 3Sun ha comunicato: nel 2026 dovrebbe centrare a 500-600 MW di moduli fotovoltaici, a fronte del potenziale teorico di 3 GW di capacità produttiva.
  • Rilancio produzione pale off-shore: si espande stabilimento Vestas Blades di Taranto, che arriva a 2.500 addetti. Sindacati chiedono stabilizzazione somministrati. Impianto tarantino potenziale hub nazionale per eolico offshore, filiera strategica che può coniugare sviluppo industriale, autonomia energetica e occupazione qualificata.
  • Ex Ilva: mentre non si sblocca la trattativa tra Stato e potenziali acquirenti di Acciaierie d’Italia, il Decreto-Legge 26 giugno 2026, n. 107 prevede (Articolo 3) la rimodulazione dei fondi (1 miliardo di euro) per il preridotto, step cruciale nel processo di decarbonizzazione e riconversione industriale dell’Ex-Ilva
  • Nuovo impianto di accumulo autonomo del centro-sud Italia: Octopus Energy Generation e ZE Energy finanzieranno uno dei più grandi progetti di batterie in Italia, progetto Sessa Aurunca in Campania, che dovrebbe essere operativo entro il 2028
  • Aggiornamento del piano industriale Stmicroelectronics 2024-2034 per il sito di Catania: esteso al 2025-2034 il piano di sviluppo, che ingloba investimento “SiC Campus” approvato da Commissione UE. Investiti finora 1,4 miliardi, con capacità di 2.000 fette a settimana entro 2027. Previsti 1,6 miliardi ulteriori per target 5.000 fette a settimana
  • Report produzione Stellantis I semestre 2026: aumento del +13,7% rispetto al 2025, trainata dalle auto +27,7%. Criticità a Cassino (- 36,2%). Nel Mezzogiorno, Pomigliano galleggia (+0,1%), Melfi prova il rilancio (+88,4%) con 36mila unità – ancora lontano dai 150 mila veicoli del I semestre 2019 – e perde qualcosa Atessa (-4,0%)
  • Dopo lo stop alla produzione di etilene, Versalis annuncia lo stop all’ultimo impianto di polietilene di Brindisi, come previsto dal protocollo del 10 marzo 2025 al Mimit: fermata subordinata alla decisione finale (FID) sulla gigafactory di accumulatori stazionari, la cui costruzione è partita il 6 luglio in partnership con Seri Industrial
  • Iniziativa italiana sulle materie prime critiche: sette progetti italiani sono candidati nella seconda fase di selezione prevista dalla legge sulle materie prime critiche, cinque dedicati al riciclaggio, uno alla trasformazione e uno combina entrambe le attività.