Ottant’anni di analisi e impegno per superare i divari

Il 2026 è per la SVIMEZ un traguardo che è, allo stesso tempo, memoria e futuro: ottant’anni di studio rigoroso, di proposte per il Paese, di attenzione costante alle trasformazioni economiche e sociali del Mezzogiorno e dell’Italia intera. Un anniversario che celebriamo con il nuovo logo dedicato ai nostri 80 anni, simbolo di una storia solida che coincide con quella della Repubblica italiana e di un futuro di impegno volto al superamento delle diseguaglianze economiche e sociali.

Negli anni a seguire continueremo a rafforzare il ruolo di riferimento analitico e di stimolo al dibattito pubblico, con lo sguardo rivolto alle sfide che attendono territori, istituzioni e comunità locali.

La newsletter SVIMEZ – LUHNIP offre uno strumento di orientamento e aggiornamento, selezionando le principali novità normative in tema di politiche industriali e coesione, le statistiche più aggiornate e le notizie di maggiore rilievo sulle filiere strategiche. L’ultimo numero copre novembre, dicembre (2025) e gennaio 2026. IL PUNTO SVIMEZ apre con un focus sulle ultime novità sulla ZES UNICA.
Buona lettura!


Il nuovo Piano Strategico e il rilancio della ZES Unica Nella conferenza stampa di inizio anno, la Presidente del Consiglio Meloni ha elencato tre fattori ritenuti cruciali per rilanciare l’economia italiana: supporto all’occupazione, riduzione dei prezzi energetici e rilancio degli investimenti. Per quanto concerne quest’ultimo punto, ha affermato che il “modello dal quale partire è quello della Zona Economica Speciale Unica del Mezzogiorno”, anche per tutto il territorio nazionale. La rilevanza che questo strumento ha saputo ritagliarsi impone alcune riflessioni sulle risorse stanziate e sugli obiettivi generali di questa politica.

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  • Legge di Bilancio 2026 in Gazzetta: manovra  da 22 miliardi. Per le imprese, ritorno al passato: abbandonati crediti d’imposta (Transizione 4.0 e 5.0) e reintroduzione di iper e super ammortamenti → cambio di rotta che premia imprese con bilanci in utile, riducendo direttamente la base imponibile su cui si calcolano IRES e IRPEF
  • Stanziamento di 5-8 miliardi a beneficio delle imprese. Risorse di cassa intorno ai 5 miliardi nel 2026: rifinanziamento ZES Unica (2,3 miliardi), Fondo misure imprese da 1,3 miliardi (residui 4.0 e 5.0), Nuova Sabatini e internazionalizzazione (500 milioni), detassazione premi produttività e maxi-deduzione per nuove assunzioni (1,5 miliardi)
  • Misura MIMIT da 1,5 miliardi per industria verde: Commissione UE ha approvato misura italiana a sostegno manifattura di tecnologie verdi → sovvenzioni a fondo perduto e prestiti agevolati per investimenti nella produzione di tecnologie a zero emissioni nette (pannelli fotovoltaici, turbine eoliche, pompe di calore, batterie etc)


  • Produzione industriale Novembre 2025: indice destagionalizzato aumenta dell’1,5% rispetto a ottobre, ma variazione tendenziale nei primi 11 mesi del 2025 in negativo se corretta per effetti di calendario (-0,5%): Elettronica (+2,4%), Farmaceutica (+2,3%) e Estrattivo (+1,8%) in crescita, Tessile e Mezzi di trasporto in forte calo (entrambe -5,6%)
  • Export Italia nel 2025: nei primi 11 mesi del 2025 dinamica tendenziale export verso paesi extra Ue positiva (+2,0%), importazioni più sostenute (+3,8%) e avanzo commerciale (+47,6 miliardi) in riduzione (+50,6 miliardi nel 2024) → tiene per adesso export verso gli Stati Uniti (+7,9%), mentre esplode disavanzo con la Cina (-43,6 miliardi)
  • Rapporto Sistema Elettrico Terna Novembre 2025: nei primi 11 mesi copertura fabbisogno delle rinnovabili (41,4%) in lieve calo (42% nel 2024), produzione da FER pari a 117,7 TWh (-2,3% sul 2024), con fotovoltaico (36,2%) che supera idroelettrico (32,8%). Crescita capacità installata solare (+5,8 GW) ed eolica (+0,5 GW), in lieve rallentamento sul 2024