La newsletter SVIMEZ – LUHNIP offre uno strumento di orientamento e aggiornamento, selezionando le principali novità normative in tema di politiche industriali e coesione, le statistiche più aggiornate e le notizie di maggiore rilievo sulle filiere strategiche. L’ultimo numero copre gennaio, febbraio e marzo 2026. IL PUNTO SVIMEZ apre apre con un focus sulle ripercussioni del conflitto in Iran sull’economia dell’Italia e del Mezzogiorno.
Buona lettura!


L’ingiustificabile avventura bellica avviata da Stati uniti e Israele in Iran a fine febbraio dura ormai da oltre un mese e ha nuovamente gettato l’economia globale nell’incertezza. L’annunciata tregua di due settimane basata su 10 punti tra cui la riapertura dello Stretto di Hormuz ha contribuito a frenare per qualche ora il prezzo del petrolio, ma si basa su fondamenta fragili, come dimostra la continuazione delle ostilità sul fronte libanese, che ha immediatamente provocato la nuova chiusura dello Stretto.

La chiusura dello Stretto da parte dell’Iran durante il conflitto ha infatti determinato un forte rincaro dei prezzi energetici e una pressione inflazionistica persistente, che potrebbe provocare una recessione globale in uno scenario di conflitto prolungato e caratterizzato da una interruzione delle catene di fornitura protratta nel tempo..



  • Nuovo conflitto in Iran: attacco di Stati Uniti e Israele e uccisione ayatollah Ali Khamenei. Risposta iraniana ha provocato bombardamenti in diversi paesi del Golfo e blocco dello stretto di Hormuz → petrolio oltre 100 dollari al barile. Misure europee per contenere inflazione e aumentare autonomia energetica per il momento inadeguate
  • Industrial Accelerator Act: Commissione mira a rilanciare competitività europea snellendo burocrazia per industrie strategiche (green, tech e difesa) e introducendo zone a fiscalità agevolata e finanziamenti diretti per reshoring della produzione, puntando all’autonomia energetica e tecnologica rispetto a Cina e Stati uniti
  • Corte Suprema USA (20/02/2026): Corte ha ritenuto illegittimi dazi autorizzati con ricorso a IEEPA sulla base di emergenza nazionale → Amministrazione Trump ha immediatamente introdotto dazi al 10% e poi al 15% sulla base della Sezione 122: paesi e settori colpiti in maniera asimmetrica

  • Produzione industriale: produzione corretta per effetti di calendario flette del -0,2% su base annua: crescono energia +2,3%, farmaceutica +3,8% ed elettronica +2,6%. Flessioni più ampie in tessile-abbigliamento -5,5% e mezzi di trasporto -4,7% (chimica -2,6%)
  • Rapporto Istat sulla competitività dei settori produttivi 2026: quattordicesima edizione del Rapporto ha come obiettivo l’analisi del posizionamento dell’economia e dei settori italiani nell’attuale scenario internazionale, caratterizzato dalle nuove politiche tariffarie dell’amministrazione statunitense

  • Terna – Fotovoltaico: nel 2025 la capacità in esercizio cresce di +6.437 MW, ma meno del 2024 (+6.795 MW, -5,3%) → Incrementi regionali maggiori: Sicilia +925 MW, Puglia +834 MW, Lazio +726 MW, Lombardia +615 MW
  • Terna – Eolico: produzione eolica in calo sul 2024 (-3,3%). Nel 2025 capacità installata aumenta di +608 MW, con un lieve rallentamento rispetto al 2024 (+685 MW, -11,2%). Incrementi regionali maggiori nel Mezzogiorno: Puglia +439 MW, Basilicata +59 MW e Campania +32 MW
  • Ex Ilva, manifestazione d’interesse da Jindal: nuova fase negoziato e comparazione con offerta Flacks dovrebbe concludersi per fine aprile: Ministro Urso ha definito un target produttivo di 4 milioni di tonnellate (più basso rispetto alla soglia di 6 finora definita)
  • Via libera della Struttura di Missione della Zes Unica al progetto di Gigafactory Eni – Seri Industrial di Brindisi: step importante per il rilancio industriale di Brindisi, data la sofferenza della chimica di base
  • Opas di Poste italiane su Tim: avviata valutazione dell’offerta da parte del Cda di Tim. Obiettivo della fusione è la creazione di un grande polo tecnologico e digitale, con ramificazioni su rete mobile, cloud, data center, distribuzione, risparmio, logistica e digitale
  • Stabilimento Stellantis Atessa: intesa per 305 uscite con esodo volontario, che ridurrà ulteriormente organico da circa 6.100 lavoratori del 2018 a circa 4.000. No da parte della FIOM – CGIL, che non ha sottoscritto l’acordo
  • Rincari significativi dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz e rischio carenze materie prime petrolchimiche (fertilizzanti, zolfo, elio, etilene, cherosene) da aprile, quando arriveranno nei porti europei le ultime navi passate dallo stretto dopo l’inizio del conflitto

  • Presentazione Osservatorio “Rita Levi-Montalcini” Svimez – W20 sulle disuguaglianze di genere: nuovo strumento di analisi con l’obiettivo di raccogliere dati, elaborare indicatori e produrre studi utili a orientare politiche pubbliche più eque, riconoscendo la parità di genere come leva strategica per lo sviluppo sostenibile del Mezzogiorno e del Paese
  • Report SVIMEZ – Save the Children: dal 2002 il Mezzogiorno ha perso 270mila laureati under 35 netti verso Centro-Nord, con fuga sempre più precoce già dopo diploma. Cresce anche mobilità degli anziani, quasi raddoppiata → proposta di policy: “Graduate Staying Premium” per rendere praticabile il diritto a restare.