• Nuovo conflitto in Iran: attacco di Stati Uniti e Israele e uccisione ayatollah Ali Khamenei. Risposta iraniana ha provocato bombardamenti in diversi paesi del Golfo e blocco dello stretto di Hormuz → petrolio oltre 100 dollari al barile. Misure europee per contenere inflazione e aumentare autonomia energetica per il momento inadeguate
  • Industrial Accelerator Act: Commissione mira a rilanciare competitività europea snellendo burocrazia per industrie strategiche (green, tech e difesa) e introducendo zone a fiscalità agevolata e finanziamenti diretti per reshoring della produzione, puntando all’autonomia energetica e tecnologica rispetto a Cina e Stati uniti
  • Corte Suprema USA (20/02/2026): Corte ha ritenuto illegittimi dazi autorizzati con ricorso a IEEPA sulla base di emergenza nazionale → Amministrazione Trump ha immediatamente introdotto dazi al 10% e poi al 15% sulla base della Sezione 122: paesi e settori colpiti in maniera asimmetrica
  • Accordo Ue-Mercosur di libero scambio: in vigore dal 1° maggio in via provvisoria. Bruxelles ha completato ultimo passaggio procedurale → si applicherà tra Ue e Paesi Mercosur che avranno completato ratifica e notificato adesione entro marzo (Argentina, Brasile e Uruguay lo hanno già fatto, Paraguay dovrebbe inviare sua notifica)
  • Accordo Ue-Australia di libero scambio: continua tentativo Commissione Ue di diversificare le relazioni commerciali in un contesto globale sempre più incerto e caratterizzato dall’aumento delle misure protezionistiche (a partire dai dazi statunitensi), per ampliare le opportunità in un mercato da 37 miliardi di export nel 2025
  • Un secondo China-shock? Circa 150 miliardi di export cinese “dirottato” fuori dagli Stati Uniti dopo dazi, soprattutto verso ASEAN, Africa subsahariana, America Latina e GCC (impatto dirompente per alcune economie emergenti) → UE e Giappone non risultano destinatari netti ed effetto globale vale solo 0,6% del commercio mondiale  
  • Italia–Germania: Piano d’azione 2026 per cooperazione strategica bilaterale. Protocollo rafforza coordinamento su agenda europea, competitività ed energia con forum dedicati su semplificazione, materie prime critiche, AI e digitale asse tra le due principali economie manifatturiere UE, con possibili ricadute su filiere in Italia
  • Corte dei conti UE: dipendenza europea da materie prime critiche resta elevata e target 2030 di produzione interna e riciclo fissati dal CRMA ancora “fuori portata”, frenati da tempi lunghi autorizzativi e filiere di raffinazione concentrate → vulnerabilità strutturale per batterie/eolico/solare che richiede accelerazione su estrazione/raffinazione UE
  • Gruppo BEI in Italia: firmate 105 operazioni per 12,31 mld € (0,5% PIL) con investimenti, concentrati su energia/risorse e innovazione-digitale. Il 56% dei finanziamenti va ad azione climatica e il 40% a coesione → leva chiave per transizione energetica, competitività e coesione territoriale in Italia