• Legge di Bilancio 2026 in Gazzetta: manovra  da 22 miliardi. Per le imprese, ritorno al passato: abbandonati crediti d’imposta (Transizione 4.0 e 5.0) e reintroduzione di iper e super ammortamenti → cambio di rotta che premia imprese con bilanci in utile, riducendo direttamente la base imponibile su cui si calcolano IRES e IRPEF
  • Stanziamento di 5-8 miliardi a beneficio delle imprese. Risorse di cassa intorno ai 5 miliardi nel 2026: rifinanziamento ZES Unica (2,3 miliardi), Fondo misure imprese da 1,3 miliardi (residui 4.0 e 5.0), Nuova Sabatini e internazionalizzazione (500 milioni), detassazione premi produttività e maxi-deduzione per nuove assunzioni (1,5 miliardi)
  • Misura MIMIT da 1,5 miliardi per industria verde: Commissione UE ha approvato misura italiana a sostegno manifattura di tecnologie verdi → sovvenzioni a fondo perduto e prestiti agevolati per investimenti nella produzione di tecnologie a zero emissioni nette (pannelli fotovoltaici, turbine eoliche, pompe di calore, batterie etc)
  • Decreto Correttivo Testo Unico sulle Rinnovabili (D.Lgs. 178/2025): precisazioni su regimi amministrativi e semplificazioni per le installazioni FER in aree idonee, definizione organica del Sistema Unico Energia Rinnovabile (SUER) come unico strumento digitale per gestire iter autorizzativo
  • Decreto-legge 175/2025 (Transizione 5.0): aggiorna disciplina per impianti agrivoltaici e aree idonee su terraferma e a mare, semplificazioni per interventi in siti UNESCO e creazione piattaforma digitale per individuazione zone di accelerazione
  • Contratti di sviluppo: decreto MIMIT ha disposto applicazione Clean Industrial Deal State Aid Framerwork (CISAF) à ampliamento tecnologie ammissibili allo sportello agevolativo “Net Zero e Batterie e Rinnovabili” dei contratti di sviluppo
  • Accordi di innovazione: aperto accesso a nuovo bando dal 14 gennaio → 730 milioni per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ad alto impatto tecnologico. Nuove procedure e aree di intervento (automotive, semiconduttori, IA), con supporto fino al 45% per piccole imprese, fondi riservati al Sud (34%) e possibilità di finanziamenti agevolati.
  • Settima relazione sullo stato di attuazione del PNRR del Ministero per gli Affari europei – illustra l’attività svolta e risultati conseguiti da aprile a dicembre 2025 – e della Corte dei Conti